venerdì 22 novembre 2013

Laboratorio Musicale



Contestualmente al laboratorio “Vivarte” si sono svolte le attività del Laboratorio musicale, che ha visto impegnati i ragazzi, sia nelle attività musicali e di canto, con la creazione di gruppi vocalist e musicali, che nella realizzazione di strumenti musicali artigianali. Il 7 giugno 2013 si è tenuto presso l’Aula Magna del Cartesio il Saggio Musicale a cui hanno partecipato con grande soddisfazione tutti i ragazzi coinvolti. Nel corso delle attività del laboratorio sono stati costruiti strumenti musicali non convenzionali, si è creato un ponte di collegamento con le normali attività didattiche della scuola, in particolare con discipline artistiche e letterarie proponendo un tipo di lezione alternativa senza dubbio vincente.

Laboratorio teatrale “Vivarte”

Il progetto “Vivarte” persegue la finalità di realizzare una struttura educativa per l’inclusione scolastica e sociale dei ragazzi che vivono in condizione di disabilità, attraverso la creazione di laboratori diversificati rispetto all’attività prevalente svolta: teatro, musica e danza, aperti a tutti gli alunni dell’Istituto Cartesio e rispondenti ai diversi bisogni e alle diverse passioni espresse dagli stessi.
Il progetto si svolge in continuità con il percorso attuato lo scorso anno scolastico con grande entusiasmo e che ha visto la partecipazione di circa 80 alunni, organizzati in classi aperte; gli alunni svolgono le loro attività divisi in gruppi di lavoro per le sceneggiature, coreografie, musica, scenografie, pubblicizzazione e management.
Le attività sono caratterizzate dalla costruzione di relazioni interpersonali all’interno dei gruppi di lavoro in grado di facilitare e potenziare lo sviluppo educativo dei partecipanti. È stato costruito un apposito Blog e pagina Facebook, gestito dagli alunni, per la pubblicizzazione delle attività svolte
Dopo il grande successo avuto dal laboratorio musico teatrale 2012-13 e dalla manifestazione del 7 Giugno 2012 con la realizzazione del musical “We’re the school’s brothers”, il 10 Giugno 2013 si è tenuta presso l’Aula Magna dell’I.I.S.”Cartesio” la Manifestazione conclusiva con la rappresentazione teatrale “Giulietta e Romeo” con la partecipazione oltreché dei ragazzi e delle loro famiglie, di numerosi rappresentanti delle Istituzioni Locali, Cooperative, Associazioni presenti sui territori di Olevano Romano, Genazzano e comuni limitrofi. Nel corso della manifestazione sono state, inoltre, pubblicizzate tutte le attività Laboratoriali svolte nel corso dell’anno. 

Vignetta realizzata da Sara Cutillo,alias "Manga-sama".
Gallery:http://renpika95.deviantart.com/gallery/44207779

lunedì 9 settembre 2013

Organigramma



ORGANIGRAMMA GLISS

(GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE)

REFERENTE DEL GLISS:
     
          Prof. Vinciguerra Ascenzo


COORDINATORI PROGETTI GLISS:
  • Prof. Vinciguerra Ascenzo
  • Prof.ssa Serangeli Vanessa
  • Ass. Tecnico Sig.ra Errico Gabriella

COMPONENTI DEL GLISS: 
  • Docenti di Sostegno dell’I.I.S. “R. Cartesio”
  • Assistenti Specialistici
  • ATA collaboratori

Assistenti Specialistici:

·        Coordinatrice Dott.ssa Mosetti Patrizia
·        Dott.ssa Adiutori Valentina
·        Dott.ssa Agostini Silvia
·        Dott.ssa Bonuglia Nadia
·        Dott.ssa Callori Michela
·        Maestro Callori Tristano
·        Dott. D’Attilia Giuseppe
·        Dott.ssa Fornari Martina
·        Dott.ssa Masella Sara
·        Dott.ssa Mirti Marta
·        Maestro Romolo Natale
·        Dott.ssa Santolini Stefania
·        Dott.ssa Sbaraglia Cecilia

sabato 7 settembre 2013

Che cos'è l'assistenza specialistica


Linee di indirizzo
per il servizio di assistenza specialistica
negli istituti scolastici e formativi del secondo ciclo di
istruzione

Anno scolastico 2013-2014

Provincia di Roma
Dipartimento IX – Servizio 2




1. Premessa

La Provincia di Roma per l’anno scolastico 2013-2014 finanzia progetti in favore dell’integrazione degli
studenti con disabilità che frequentano le istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo di
istruzione.
In linea con la normativa di riferimento, prima fra tutte la legge 104/92, il modello di inclusione che la
Provincia di Roma intende promuovere richiede al contesto formativo di pensare alla progettazione in
termini quanto più sistemici e lontani da un’ottica assistenzialistica.
Le diverse funzioni entro il contesto complessivamente garantiscono il diritto allo studio dell’alunno
con disabilità e una cultura dell’inclusione che coinvolge tutti.
L’intervento nel campo della disabilità necessita di azioni di rete e di un uso delle risorse umane ed
economiche flessibile ed orientato alla domanda della scuola, degli studenti e delle famiglie.
Dunque saper leggere e poi tradurre in interventi efficaci i bisogni dell’alunno e di tutti i soggetti
coinvolti, necessita di competenze di diversa natura e provenienza professionale.
In questo senso l’assistenza specialistica è funzione da promuovere in un’ottica di lavoro di rete a
scuola, dalla fase di analisi dei bisogni alla realizzazione di interventi mirati e verifica dei processi.
Le progettualità all’interno delle quali viene attivato il servizio di assistenza specialistica dovranno
vedere la partecipazione di tutti i soggetti che costituiscono la rete del sistema integrato dei servizi
socio-sanitari.
La linea guida che supporta il progetto considera il contesto formativo particolarmente rilevante nella
costruzione del complessivo progetto individuale dell’alunno con disabilità. A tal fine risulta fondamentale
il rapporto di collaborazione tra scuola, famiglia, ASL e tutti i servizi del territorio che hanno in carico
lo studente/essa, poiché il sistema socio-sanitario, se integrato, può fornire quegli strumenti
indispensabili per la valutazione dei bisogni dell’alunno ai fini dell’integrazione scolastica e più in
generale per il suo progetto di vita.
In particolare, nei momenti di passaggio tra la scuola dell’obbligo e il percorso di istruzione superiore e
nelle alternanze scuola-lavoro, questa collaborazione risulta fondamentale per acquisire le informazioni
essenziali per l’accoglienza di un nuovo alunno o per progettare l’uscita dalla scuola già durante il
percorso di studi, non rimandando al dopo la costruzione di un ponte con il territorio e/o un
orientamento al lavoro (Rif. D.Lgs. 77/05).
Si ritiene utile sottolineare che la costruzione del progetto di vita deve trovare sua esplicitazione nella
formulazione e nell’aggiornamento del PEI, che è l’atto di programmazione comprendente le
indicazioni principali sulle azioni e misure in ambito scolastico, nell’area della socializzazione e nella
riabilitazione. (art. 3 Intesa Stato-Regioni 20 Marzo 2008)
Tra le azioni possibili che incentivano l’efficacia degli interventi, i protocolli d'intesa e gli accordi di
programma interistituzionali rappresentano gli strumenti utili per finalizzare l’elaborazione, l’attuazione
e la verifica congiunta tra enti di progetti educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati,
nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche (Rif. Legge n. 104 del 1992 art.
13 e 14, Legge n. 328 del 2000 art. 19).
In coerenza con tali premesse si evidenzia l’importanza della partecipazione della scuola ai relativi tavoli
del Piano di Zona distrettuale. Attraverso questa partecipazione la scuola assume una conoscenza più
dettagliata delle risorse del territorio e si pone come soggetto fondamentale per la costruzione
dell’offerta dei servizi sociali.
La costituzione di Reti scolastiche può inoltre rappresentare un modello organizzativo efficace, così
come sottolineato anche dalla direttiva del MIUR del 27 Dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per
alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, nell’idea di costruire luoghi di confronto, programmazione, formazione congiunta, oltre che strategie condivise per
l’integrazione entro la scuola e con il territorio.



2. Descrizione del servizio

Il servizio di assistenza specialistica, a carattere istituzionale e di interesse pubblico, trova realizzazione
nel contesto scolastico e formativo, attraverso attività che vanno ad integrare funzioni e compiti che la
stessa scuola persegue.
Nello specifico la Provincia finanzia progetti che si concretizzano in interventi di operatori specialistici,
entro un coordinamento e organizzazione funzionale di tutte le risorse.
L’assistente all’autonomia e alla comunicazione personale integra la propria attività a quella di altre
figure (docenti curriculari, insegnanti di sostegno e personale ATA), non sovrapponendo compiti e
funzioni ma valorizzando i diversi ambiti di competenza.
Il servizio di assistenza specialistica si realizza attraverso interventi i cui obiettivi si definiscono e si
differenziano sulla base delle peculiarità di ciascun caso, finalizzati alla promozione di una cultura
dell’inclusione di tutta la scuola.
Si sottolinea che la Provincia non promuove una presenza dell’operatore accanto allo studente
nell’ottica della copertura di ore di permanenza a scuola. Anche là dove le autonomie del soggetto sono
molto limitate dalla patologia, fuori da un’ottica assistenzialistica, l’operatore svolge un’azione che
concorre, insieme a quella di altri, all’integrazione ai processi del contesto scolastico, alla qualità del
progetto di vita dello studente e alla qualità della relazione tra la scuola e l’alunno.
Il finanziamento erogato è finalizzato al perseguimento degli obiettivi che la scuola definisce nel
progetto e che devono vedere la compartecipazione integrata di diverse risorse.
In questi anni la Provincia ha verificato che l’assistenza specialistica può e deve rispondere sempre
meglio alle esigenze di sviluppo del contesto formativo, con l’attenzione ai percorsi individualizzati
degli alunni con disabilità.
Per alcuni studenti, i cui livelli di autonomia entro il contesto scolastico sono critici, l’assistenza
specialistica promuove una mediazione per comunicare e attivare processi di scambio e condivisione.
Per altre situazioni in cui lo studente ha raggiunto competenze a convivere con le regole scolastiche e in
cui il contesto sa rispondere meglio alle esigenze dell’alunno, l’assistente opera monitorando i processi
di relazione nei gruppi e attivando strategie per prevenire eventi critici, supportando la scuola e il corpo
docente nella programmazione individualizzata.
Il dirigente scolastico e il docente referente del progetto hanno la responsabilità circa la definizione
degli ambiti di intervento, degli obiettivi da raggiungere e della verifica dell’efficacia dei processi.
Ai fini di una migliore organizzazione del servizio, qualora fossero presenti più operatori, è opportuno
la nomina di un coordinatore degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione personale che
abbia funzioni aggiuntive di interfaccia con la scuola e tra gli operatori stessi.
Nella realizzazione del progetto, è auspicabile che la scuola sperimenti modelli efficaci d’integrazione,
quali ad esempio quello del “compagno tutor”, che può rappresentare una risorsa e divenire una figura
con specifici compiti per la scuola. Da esperienze di diverse realtà scolastiche si evince quanto tale
modello, a prescindere dalla severità e dalla tipologia di disabilità, sia in grado di sviluppare e rafforzare
le competenze cognitive e relazionali dei singoli, oltre che il senso di responsabilità del gruppo,
valorizzando la funzione educativa di relazioni efficaci tra pari e facendo della classe stessa una risorsa
per l'apprendimento, uno strumento di crescita e di cambiamento. La scuola, nell’ambito delle proprie attività didattiche, per promuovere il “compagno tutor” potrà prevedere elementi incentivanti (come ad
esempio l’attribuzione di crediti formativi) per gli studenti che ne assumeranno la funzione.

Inoltre la scuola organizza l’attività educativa e didattica secondo il criterio della flessibilità
nell'articolazione delle sezioni e delle classi, anche aperte, in relazione alla programmazione scolastica
individualizzata (Rif. Legge 104/92 art. 14 comma 1 lett. B), evitando la costituzione di laboratori che
accolgano esclusivamente alunni con disabilità, ma privilegiando didattiche laboratoriali integrate. (Rif.
Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, Ministero della Pubblica Istruzione, 4 agosto 2009 n. 4274).

Per la realizzazione del Progetto, è di fondamentale importanza la scelta di operatori qualificati e con
esperienza nell’ambito degli interventi.

Il reperimento del personale da parte delle istituzioni formative e scolastiche può avvenire tramite:
- Contrattazione diretta con l’operatore
- Affidamento del servizio ad un ente gestore/cooperativa del territorio

Nel reperire il personale che opererà all’interno del progetto, le scuole e le cooperative sono tenute a
rispettare la normativa vigente in materia di rapporti di lavoro.

La scelta del personale specialistico qualificato viene effettuata anche in accordo con la famiglia,
cercando di favorire la continuità del personale che ha avviato nei precedenti anni scolastici percorsi
positivi ed efficaci.

Qualora il servizio venga affidato ad un ente gestore, l’istituzione scolastica e formativa seguirà criteri di
selezione, tra i quali:
-Esperienza nel campo dell’assistenza a soggetti con disabilità e con bisogni educativi speciali, in
particolare entro i contesti scolastici;
-Carta dei servizi che espliciti l’approccio metodologico utilizzato, le strategie, le professionalità
presenti;
-L’impegno dichiarato al rispetto della normativa contrattuale di riferimento in materia previdenziale e
di lavoro;
-La dotazione, nelle risorse umane, di staff tecnico-scientifico con esperienza nel campo dell’assistenza
a soggetti con disabilità e bisogni educativi speciali, con comprovata rendicontazione di esperienze
precedenti;
-L’impiego di personale in possesso di titoli pertinenti con il servizio affidato e con esperienza nei
servizi alla persona e nei contesti scolastici;
-L’adozione da parte dell’ente gestore di procedure di controllo, verifica e valutazione delle attività
svolte e dei risultati raggiunti, con comprovata rendicontazione agli atti;
-L’attivazione di momenti di aggiornamento, formazione e supervisione del proprio personale.

Il coordinamento del servizio rimane dell’istituzione scolastica che richiede il finanziamento, attraverso
la responsabilità del dirigente scolastico e un docente nominato referente del progetto.
Il docente referente promuove nella scuola la funzione dell’assistenza specialistica, i cui ambiti di
intervento saranno in coerenza con i PEI degli studenti.
Si sottolinea che, come anche ricordato dalla normativa vigente (legge 30 luglio 2010, n. 122, art. 10
c.5), è in sede di GLH che si formula il PEI dove vengono elaborate le proposte per l’individuazione delle risorse necessarie, come le ore di insegnante di sostegno finalizzate all’area dell’educazione e
istruzione e di tutte le altre risorse professionali per l’integrazione dell’alunno e la sua assistenza (come
l’assistente specialistico e il personale ATA), oltre che dei materiali e ausili necessari.
Fermo restando il rispetto della normativa in merito al diritto allo studio e all’integrazione scolastica, la
scelta dell’attivazione del servizio e dei relativi destinatari del progetto, dovrà essere fatta considerando
l’effettiva utilità per ciascun caso di fruire dell’assistenza specialistica. Tale scelta verrà effettuata dalla
scuola entro un lavoro di gruppo che vede nel GLH d’Istituto e nei singoli GLHO il momento
istituzionale privilegiato di attuazione.
In coerenza con la direttiva del MIUR del 27 Dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con
bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, la scuola costruisce
una programmazione ai fini della migliore inclusione di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali
(alunni certificati ai sensi della 104/92, alunni con DSA, alunni con altri disturbi evolutivi specifici)
attraverso un’organizzazione interna che prevede l’attivazione di un gruppo di lavoro per l’inclusione
scolastica.
L’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità rientra in questo ampio raggio di azioni di sistema
per promuovere una cultura complessiva dell’inclusione.



3. Destinatari

Sono destinatari del progetto di integrazione gli studenti con disabilità certificata e in obbligo formativo
che frequentano le istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo di istruzione, presenti sul
territorio della provincia di Roma.
La persona con disabilità è chi presenta un handicap fisico e/o psichico, stabilizzato o progressivo, che
è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione e tale da determinare un processo
di svantaggio sociale o di emarginazione.
La persona con disabilità ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla
consistenza dell’ handicap, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie
riabilitative.
Qualora l’handicap singolo o plurimo abbia ridotto l’autonomia personale correlata all’età in modo da
rendere necessario un intervento permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella
di relazione, la situazione assume valore di gravità (Rif. Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 art. 3 commi 1-2-3).
Gli accertamenti relativi all’handicap, alle difficoltà, alla necessità dell’intervento assistenziale e alla
capacità complessiva individuale residua sono effettuati sulla base di quanto disposto dalla normativa
vigente ( Rif. L. 104 del 5 Febbraio 1992 art. 4 e D.P.C.M. 23 /02/'06, n. 185, art. 2).

Si ricorda che la Provincia di Roma eroga finanziamenti per l’assistenza specialistica nelle istituzioni
scolatiche e formative del secondo ciclo di istruzione e l’assistenza alla comunicazione/tiflodidatta per
le disabilità sensoriali in ogni ordine di scuola.
L'assistente specialistico, l'assistente alla comunicazione per studenti sordi o ipoacusici e il tiflodidatta
per disabilità visive, seppure con diverse metodologie di lavoro, svolgono la medesima funzione,
ovvero attivare un processo di integrazione per l'alunno e per la scuola.
Nei casi di studenti del secondo ciclo di istruzione con pluridisabilità, in cui è compresa quella
sensoriale, non può essere fatta richiesta di entrambi i servizi. E’ destinatario del servizio di assistenza
specialistica lo studente per il quale la scuola, in accordo con la famiglia e su indicazione dei servizi sanitari, ha scelto l’intervento specialistico come più opportuno e rispondente ai bisogni della persona e
del contesto, rispetto all’intervento di un tiflodidatta o di un’assistente alla comunicazione.1
Si ricorda che non possono essere diretti destinatari del progetto di integrazione gli studenti con
disturbi specifici di apprendimento, per i quali si dovranno applicare le modalità di intervento previste
dalla legge 170/2010 e gli studenti con bisogni educativi speciali che non presentano una certificazione
di handicap ai sensi della legge 104/92.




4. Soggetti coinvolti nel progetto di integrazione

Il Dirigente Scolastico

Il Dirigente Scolastico è il garante dell’attività educativa e didattica del proprio Istituto per tutti gli
studenti iscritti.
Il Dirigente scolastico, in linea con la programmazione predisposta, impegna le risorse economiche per
fornire agli studenti gli interventi specialistici realizzati da operatori qualificati, verificando i processi e i
risultati.
È quindi, responsabilità del Dirigente Scolastico garantire la predisposizione di un monte ore di
assistenza specialistica nei progetti individuali degli alunni per i quali se ne evidenzi l’utilità.
Per una più efficace organizzazione delle ore, la distribuzione dovrà essere definita da un gruppo di
lavoro che ne verificherà la congruità durante l’anno.
Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica, quindi, ne ha la
rappresentanza legale ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e della
qualità dell’organizzazione del servizio offerto all’utenza (Rif. art.25 del D.Lgs. n.165/2001).
Il Dirigente scolatico assicura che tutte le misure e gli interventi relativi all’integrazione della disabilità,
realizzati anche attraverso l’assistenza specialistica, trovino esplicitazione nel POF d’Istituto, in
coerenza con quanto pecificato dal punto 2 della Circolare Ministeriale n°8 del 6 Marzo 2013 “Direttiva
Ministeriale 27 Dicembre 2012 - Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e
organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica – Indicazioni operative”.


I Docenti

Gli interventi educativi e didattici per gli studenti con disabilità sono di competenza di tutti i docenti.
Tali interventi si coordinano con quelli dell’assistenza specialistica, in un’ottica integrativa dei differenti
ruoli e funzioni.
I docenti curriculari e di sostegno lavorano insieme alla programmazione dell’offerta didattica tenendo
conto dei bisogni, delle capacità e delle criticità degli studenti con disabilità presenti nella classe.
Inoltre, nel caso in cui l’alunno segua la programmazione didattica differenziata, partecipano
congiuntamente alla definizione e verifica del P.E.I..
Il docente referente del progetto dell’assistenza specialistica promuoverà la collaborazione tra i docenti
e tra docenti e assistenti specialistici.

1 Per il servizio di assistenza alla comunicazione/tiflodidatta si rimanda alle relative “linee di indirizzo per disabili sensoriali” sul sito web della Provincia di Roma.



L'assistente specialistico 

L’assistenza specialistica è funzionale ai processi di apprendimento e alla socializzazione dell’alunno con
disabilità ed interviene per potenziare le capacità dello studente in ambiti quali l’autonomia e la gestione
degli aspetti cognitivi e relazionali.
L’assistente specialistico orienta gli obiettivi del proprio intervento allo sviluppo di relazioni efficaci
entro il contesto scolastico e formativo, in un’ottica meno assistenzialistica rispetto al deficit e rivolta
più allo sviluppo di competenze dell’alunno e di tutti coloro che sono implicati nei processi scolastici
per l’integrazione.

La Provincia promuove la figura dell’assistente specialistico come funzione che svolge azioni quali:

a. collaborare alla stesura e aggiornamento del Piano Educativo Individualizzato e partecipare
ai G.L.H e ai momenti di lavoro di èquipe della scuola;

b. programmare, realizzare e verificare interventi quanto più integrati con quelli educativi e
didattici dei docenti, coordinandosi con insegnanti curriculari e di sostegno e alle attività
della classe;

c. supportare l’alunno nelle sue difficoltà e promuovere la sua autonomia, proponendo
strategie per perseguire le finalità formative e di sviluppo complessivo della persona;

d. favorire la socializzazione tra pari: a questo scopo e ai fini dello sviluppo di una cultura
dell’inclusione, l’assistente promuove processi in cui trova spazio il modello del “compagno
tutor”, efficace per la partecipazione e il coinvolgimento di tutti gli alunni;

e. promuovere e supportare interventi coordinati tra servizi scolastici e servizi sanitari, socioassistenziali,
culturali, ricreativi, sportivi e altre attività sul territorio, gestiti da enti pubblici e
privati, in coerenza con quanto formulato nel PEI e in considerazione del più generale
progetto di vita dello studente;

f. promuovere e collaborare per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro e
progetti ponte per l’uscita dal percorso scolastico.

Si ritiene utile sottolienare che l’assistente specialistico è una funzione distinta e non sostitutiva delle
altre figure presenti a scuola, quali docenti curriculari, di sostegno e personale ATA.
In particolare l’operatore specialistico non può essere in alcun modo adibito a mansioni di
assistenza di base, pena la possibile sospensione del finanziamento. È, infatti, compito del
Dirigente scolastico garantire l’assistenza di base attraverso l’organizzazione del personale ATA (Rif.
Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - 30 novembre 2001, n. 3390).


Il Personale A.T.A.

Il personale A.T.A. fa parte del progetto di integrazione/inclusione, assumendo la responsabilità e la
gestione dell’assistenza di base, come definito nella Circolare Ministeriale n. 3390 del 30 novembre
2001, e nel C.C.N.L. vigente.


La Famiglia

La famiglia dello studente con disabilità è essenziale che sia sempre coinvolta in maniera attiva nella
progettazione e nella verifica del P.E.I..
La scuola dovrà condividere con la famiglia il percorso didattico dello studente e coinvolgerla nella
scelta dell’intervento specialistico da realizzare. In particolare, i genitori dell’alunno potranno dare
indicazioni alla scuola per la scelta dell’operatore, laddove si ritenga utile una continuità, ai fini del buon
andamento del progetto, del personale che ha lavorato con lo studente.
“La famiglia rappresenta un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica
dell’alunno con disabilità, sia in quanto fonte di informazioni preziose sia in quanto luogo in cui avviene
la continuità fra educazione formale ed educazione informale” (Rif. Linee guida Ministero dell’Istruzione,
Università e Ricerca, 4 agosto 2009).
Il Dirigente scolastico dovrà garantire che la famiglia sia informata del progetto di integrazione
presentato alla Provincia e della programmazione conseguente al finanziamento.




5. Modulistica e attivazione del servizio

Per richiedere il servizio le istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo d’istruzione dovranno
compilare e sottoscrivere il modello di progetto elaborato dalla Provincia per l’anno scolastico
2013/2014 in cui verranno indicati obiettivi e destinatari di azioni mirate all’integrazione della disabilità,
attraverso la funzione dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale, così come previsto
dalla Legge 104/1992 art. 13 comma 3.
Il modello del progetto è scaricabile sul sito della Provincia di Roma www.provincia.roma.it (percorsi
sociale – aree di intervento disabili – approfondimento assistenza specialistica).

La modulistica è costituita da:

  • · Modello contenente le informazioni dell’istituzione scolastica e formativa richiedente e la
  • descrizione generale del progetto
  • · Le schede individualizzate dei destinatari
  • · Relazione intermedia del servizio con Allegato A “Piano di programmazione degli interventi”
  • da inviare insieme, non oltre il mese di Dicembre 2013;
  • · Relazione finale del servizio da inviare non oltre il mese di Giugno 2014.
Nel modello di progetto, alle schede individualizzate, devono essere allegate solo per gli alunni nuovi
destinatari del servizio:

  • - Certificazione di alunno in stato di disabilità ai fini dell’integrazione scolastica ai sensi dell’art. 3
  • comma 1 della legge 104/1992, redatta dall’equipe multidisciplinare della Asl, di istituti
  • universitari e di ricerca, di strutture accreditate ex art.26 secondo la normativa vigente (Atto
  • d’Intesa Stato Regioni del 20 marzo 2008; DGR 731 17 ottobre 2008– “Modalità e criteri per
  • l’accoglienza scolastica e la presa in carico dell’alunno con disabilità”)
  • - Diagnosi funzionale aggiornata2
2 Per Diagnosi Funzionale aggiornata si intende la Diagnosi aggiornata al cambio di ciclo scolastico.


Per alunni nuovi destinatari si intendono i nuovi iscritti e coloro che negli anni precendenti non erano
compresi nel progetto di assistenza specialistica.
Si ricorda che la diagnosi funzionale viene redatta dall’unità multidisciplinare presente nei servizi
specialistici per l’infanzia e l’adolescenza del territorio di competenza, secondo i criteri del modello biopsico-
sociale alla base dell’ICF3.
La diagnosi dovrà essere effettuata secondo la classificazione dell’ICD-10, multiassiale o con almeno un
codice prevalente e secondario.
E’ importante specificare che alla luce della Direttiva Miur del 27 dicembre 2012 e della circolare
ministeriale n. 8 del 6 Marzo 2013, la Provincia di Roma intende orientarsi alle esigenze di chiarezza in
merito all’individuazione, tra gli alunni con bisogni educativi speciali, delle situazioni con certificazioni
sanitarie che attestano uno stato di disabilità ai sensi della legge 104/92 (art. 3 comma 1).
Ai fini della valutazione del progetto, l’istituto scolastico per tutti gli studenti destinatari dovrà
considerare insieme ad un’attenta valutazione delle esigenze in merito al servizio, le effettive situazioni
certificate per le quali la normativa vigente prevede l’attribuzione della risorsa dell’assistente
all’autonomia e comunicazione personale.
Per i nuovi iscritti e nuovi destinatari si prenderanno in esame esclusivamente le situazioni certificate
ai sensi della legge 104/92 (art. 3 comma 1 e art. 3 comma 3).
Per gli studenti già destinatari del servizio si considereranno di verifica le certificazioni agli atti
dell’amministrazione provinciale e le dichiarazioni degli istituti riportate nelle schede individualizzate.

Non potranno essere considerati destinatari del servizio gli studenti per i quali non saranno pervenute
le certificazioni richieste e le schede individulizzate debitamente compilate.

Si intende precisare che laddove il progetto dell’assistenza specialistica venga sviluppato da una Rete di
istituzioni scolastiche e formative, il capofila della Rete avrà la funzione di coordinamento nel
reperimento e nella verifica delle documentazioni inviate e di riferimento per l’Amministrazione
Provinciale.
Inoltre la compilazione delle schede individualizzate inerenti gli alunni destinatari sarà a cura dei
referenti di ciascuna istituzione scolastica della rete e dei rispettivi gruppi di lavoro.
Nel progetto andranno riportati i nominativi dei referenti di ciascun istituto della rete e i recapiti di
ciascuna istituzione scolastica.
Ogni variazione del progetto inviato, in merito a destinatari, interventi, nominativi dei referenti e
recapiti dell’istituto, andrà comunicata all’amministrazione provinciale ad integrazione e modifica del
progetto presentato.


3 L’ICF (International Classificaion of Functioning, Health and Desease), propone un nuovo approccio alla disabilità, utile anche per l’integrazione
scolastica. Pone rilievo al concetto di funzionamento distinguendolo da quello di menomazione. Rappresenta un nuovo modo di pensare a funzioni e
strutture corporee dell’individuo, concependole in interazione costante con fattori ambientali (fisici, sociali e culturali) e con fattori personali (psicologici)
che mediano fra il soggetto con le sue capacità funzionali e il contesto in cui avviene la partecipazione. L’impiego di tale strumento è stato ufficializzato nel 2001 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Rif. 54° World Health Assembly -22 May 2001(resolution WHA 54.21)).



5.1 Schede individualizzate

Si sottolinea l’importanza della compilazione delle schede individualizzate di tutti gli studenti destinatari
per una valutazione da parte dell’Amministrazione Provinciale più orientata al bisogno e coerente con
le misure che la scuola intende realizzare ai fini dell’integrazione.
Alla stesura delle schede individualizzate dei destinatari provvederà il docente referente in stretta
collaborazione con il gruppo di lavoro operativo, che vede coinvolto l’assistente specialistico e tutti i
docenti curriculari.
Quanto riportato nella scheda individualizzata deve essere in coerenza con quanto formulato nel PEI
dello studente.
Per gli studenti del primo anno, nel progetto andranno formulate ipotesi di lavoro sulla base della
documentazione pervenute dall’istituto di provenienza.
Per tutti gli studenti e in particolare per i frequentanti gli ultimi anni risulta di fondamentale importanza
specificare con quali misure e modalità l’istituzione scolastica e formativa intende promuovere il
progetto di vita in vista della conclusione del percorso formativo, attraverso l’ampliamento dell’offerta
formativa e con attività di raccordo tra istituzione scolastica e territorio (alternanze scuolalavoro/
progetti ponte) e come l’assistenza specialistica può essere rivolta a tali finalità.
Si ricorda di specificare nelle schede individualizzate, la tipologia di certificazione agli atti della scuola.


5.2 “Allegato A” e relazioni del servizio

Questi documenti hanno una finalità di monitoraggio e verifica del servizio attivato, in termini di
effettivi destinatari, criteri di distribuzione delle ore e andamento del progetto.
Nell’allegato A andranno specificati, come richiesto, i nominativi dei destinatari e un monte ore di
intervento previste. Nelle relazioni del servizio, la scuola riporterà elementi di analisi delle
problematiche e degli interventi portati avanti dagli operatori con relative specifiche sulle verifiche
dell’attuale situazione scolastica e criticità su cui intervenire in futuro.
Le relazioni potranno essere elaborate dagli operatori e utilizzate dalla stessa scuola come documenti di
verifica dei processi e di rielaborazione delle progettazioni.
Si sottolinea l’importanza dell’invio nei termini previsti (non oltre Dicembre 2013 per la relazione
intermedia e Allegato A, non oltre Giugno 2014 per la relazione finale), poiché sono documentazioni
utili anche ai fini di una corretta rendicontazione e dell’effettiva liquidazione dei finanziamenti.


5.3 Termini e modalità di consegna del progetto

Il progetto dovrà pervenire entro il termine del 14 Giugno 2013, con le schede individualizzate
debitamente compilate e le certificazioni sanitarie allegate.
Una copia della documentazione dovrà essere inviata tramite posta ordinaria specificando sulla busta
l’oggetto “Progetto di assistenza specialistica in favore degli studenti con disabilità A.S. 2013/2014” al
seguente indirizzo:

PROVINCIA DI ROMA
Dipartimento IX “Servizi Sociali” – Servizio II “Immigrazione - Interventi in campo sociale”
II Padiglione
Viale di Villa Pamphili n° 84 - 00152 Roma

Oppure potrà essere consegnata a mano presso il medesimo indirizzo al Primo Piano - Stanze n. 12 e n.
30 nei seguenti orari:

Dal Lunedì al Venerdì ore 9.00 – 14.00
Dal Lunedì al Giovedì ore 14.30 – 17.00.

Per informazioni e comunicazioni è possibile contattare il personale del Servizio 2 - Dipartimento IX:




6. Valutazione del progetto

Per l’anno 2013-2014 compatibilmente con l’evoluzione normativa in essere, il finanziamento del
monte ore avverrà seguendo criteri di massima ottimizzazione delle risorse all’interno delle classi e della
scuola.
La cultura dell’integrazione promuove un utilizzo delle risorse che non corrisponde ad un intervento in
cui l’operatore è a servizio esclusivo di un singolo alunno in un’ottica assistenziale e di copertura di ore
di frequenza, ma in cui svolge una funzione entro il contesto scolastico ed in sinergia con il sistema.
L’assistenza specialistica è un servizio per promuovere la qualità dell’inclusione scolastica e attraverso di
essa per il ragazzo con disabilità.
Per ciascun destinatario verrà preso in esame quanto dichiarato nelle schede individualizzate e nelle
certificazioni sanitarie, considerando nello specifico gli esiti del quadro diagnostico nell’area
dell’autonomia, della comunicazione, delle capacità cognitive e di socializzazione.
I progetti pervenuti, completi della documentazione richiesta, saranno valutati dall’ufficio preposto che
potrà richiedere, qualora lo ritenga necessario e laddove le schede individualizzate non siano
debitamente compilate, documentazione integrativa ed il coinvolgimento dei servizi sanitari specialistici
e sociali competenti per territorio.

A fronte del finanziamento erogato sarà la scuola a garantire la più utile distribuzione delle ore per il
perseguimento degli obiettivi di integrazione, in linea con i progetti educativi individualizzati e tenendo
conto dei livelli di inclusione del contesto scolastico.

L’intervento dell’assistente specialistico può assumere, a seconda del bisogno, declinazioni quali il
lavoro mirato con il singolo alunno, azioni su gruppi di studenti che promuovano relazioni inclusive e
didattica integrata, consulenza e collaborazione più diretta con il corpo docente.
Queste azioni si integrano a vicenda e danno indicazioni per la distribuzione del monte ore da parte
della scuola, anche con possibili riduzioni progressive del supporto fornito durante l’anno scolastico
laddove se ne ravveda l’utilità.

Gli Uffici della Provincia dopo la fase di valutazione e comunicazione dell’importo, si renderanno
disponibili ad un supporto organizzativo e di gestione delle problematiche, a livello della singola realtà
scolastica e a livello interistituzionale.

Resta inteso che l'intervento economico concesso da questa Amministrazione, è quantificato sulla base
di due parametri:

1. il numero delle ore di frequenza scolastica, per convenzione pari a 33 settimane annue;
2. il corrispettivo di € 18,75 all’ora come costo del servizio, omnicomprensivo di tutti gli oneri
fiscali e contributivi.

I fondi provinciali destinati all’assistenza specialistica dovranno essere utilizzati per l’esclusiva
retribuzione degli operatori specialistici, pertanto, tutto il personale in servizio presso le scuola, a vario
titolo coinvolto nel progetto di integrazione, non potrà essere in alcun modo retribuito con tali fondi.
Il monte ore assegnato dalla scuola all’operatore sarà comprensivo delle ore di intervento entro l’orario
scolastico, della partecipazione alle riunioni di GLH e dello svolgimento di attività quali alternanza
scuola-lavoro o progetti ponte con servizi del territorio, laboratori con la classe ed eventuali uscite
didattiche e viaggi di istruzione.

Si fa presente che al fine di garantire la partecipazione dell’alunno ai viaggi di istruzione e uscite
didattiche, è compito della scuola predisporre tutte le azioni e misure necessarie, inclusa
l’individuazione di un accompagnatore che può essere un qualunque membro della comunità scolastica
(Rif. art. 8, comma 2, C.M. 291/1992).

Si specifica che l’Amministrazione Provinciale prenderà in esame ogni richiesta di ore di servizio che
perverrà successivamente alla presentazione del progetto, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.



7. Rendicontazione

Ad inizio anno scolastico la Provincia di Roma invierà agli istituti richiedenti comunicazione relativa all’importo del finanziamento concesso e le modalità di erogazione dello stesso.

L’amministrazione provvederà all’erogazione di un acconto del finanziamento, previa ricezione di:
- lettera a firma del Dirigente scolastico attestante la dichiarazione di inizio attività ed indicante le
coordinate bancarie dell'Istituto;
- copia dei contratti stipulati tra l'istituto e gli operatori/ convenzioni con cooperative;

I ratei successivi all’acconto saranno erogati secondo modalità e termini definiti dalla nota inviata dagli
Uffici del Servizio II – Dip.to IX.
Per la rendicontazione sarà disponibile un modello compilato predisposto dall’Amministrazione, reperibile
sul sito della Provincia di Roma: www.provincia.roma.it - percorsi sociale – aree di intervento disabili
– approfondimento assistenza specialistica.

Si ritiene utile sottolineare che la rendicontazione dovrà fare riferimento alle effettive spese sostenute
che dovranno attenersi alla quota di finanziamento comunicata dalla Provincia di Roma.
Qualora il totale delle spese sostenute e rendicontate fosse inferiore al finanziamento assegnato, verrà liquidata
solo la quota fino alla concorrenza della somma indicata in rendiconto.
Nei casi in cui il totale delle spese sostenute e rendicontate alla fine dell’anno scolastico fosse inferiore
all’acconto, la Provincia di Roma comunicherà le modalità della restituzione della differenza all’amministrazione
provinciale.
Non verranno riconosciute spese non compatibili con l’attività di assistenza specialistica.
Eventuali residui del finanziamento concesso non potranno essere utilizzati per l’anno scolastico successivo.



8. Verifiche e monitoraggio

La Provincia di Roma ha la facoltà di effettuare controlli e se necessario può richiedere ulteriore
documentazione.
Un nucleo di controllo provinciale verifica il regolare andamento della gestione finanziaria e amministrativa
del progetto di assistenza specialistica da parte delle istituzioni scolastiche e formative e fornisce,
qualora necessario, il supporto per gli aspetti di competenza.
Fermo restando le sanzioni penali per le dichiarazioni mendaci o falsità negli atti, qualora dal controllo
emerga la non veridicità di quanto dichiarato, il dichiarante decade dal diritto al servizio e deve
rimborsare i costi del servizio già sostenuti.

Qualsiasi modifica del progetto dovrà essere comunicata agli uffici dell’Amministrazione Provinciale.
Gli uffici del Dipartimento IX – Servizio 2 effettueranno il monitoraggio tecnico per verificare la
congruità degli interventi dichiarati e realizzati.
Si ricorda, a tali fine, l’invio dell’Allegato A e delle relazioni del servizio, nei termini stabiliti in questo
documento.
Il monitoraggio si porrà come strumento per la condivisione dei bisogni, delle criticità, delle buone
prassi contribuendo a trovare nuove strategie di intervento. Inoltre, sarà uno strumento di supporto per
l’eventuale rimodulazione dei progetti in relazione ai bisogni rilevati e alle effettive disponibilità delle
risorse economiche destinate.
In particolare, nella verifica del progetto si porrà particolare attenzione alle azioni messe in atto dalle
istituzioni scolastiche e formative che siano in linea ed abbiamo una ricaduta concreta sul progetto di
vita complessivo dell’alunno.
Le scuole dovranno inviare la comunicazione della convocazione del GLHI al personale tecnico degli
Uffici della Provincia. Nel caso in cui tale personale non possa intervenire, l’Istituto scolastico invierà
copia del verbale.
Si fa presente inoltre che la scuola può richiedere, in casi in cui ritiene necessario, la partecipazione degli
Uffici della Provincia anche ai GLH operativi, inviando comunicazione in tempi utili.




Il Dirigente Dip.to IX – Servizio II

Dott. Stefano ORLANDI

mercoledì 24 aprile 2013

Laboratorio “Web Radio”

Il laboratorio “web-radio” è nato nel febbraio del 2012. L'idea di base è quella di creare una piattaforma radiofonica online nell’ambito del progetto Vivarte, con cui coinvolgere ragazze e ragazzi in azioni di sensibilizzazione, informazione e comunicazione per contrastare discriminazione e l’intolleranza attraverso il contributo delle nuove tecnologie. Almeno un'ora di trasmissioni radiofonica a settimana che verranno pubblicate sul sito della scuola e sui Blog, nuovi formati e linguaggi per raccontare esperienze positive di interazione tra mondi diversi, ma anche disagi legati ai fenomeni di mancata integrazione e marginalità che si sperimentano quotidianamente nella scuola italiana. Inchieste di strada, musica, interviste tra adolescenti di diverse etnie e culture, spettacolo, sport, l’arte come dialogo interculturale. La web radio si propone come una scommessa innovativa e dinamica per rispondere alla pressante richiesta di cambiamento e informazione che la nuova geografia sociale ormai impone. Attraverso la partecipazione attiva dei ragazzi, nel corso dell’anno scolastico 2012/13, il progetto favorirà il dialogo interculturale, la tolleranza e l'inclusione scolastica. La radio insomma come una doppia scuola di vita.

Le finalità:Favorire la socializzazione e l’inclusione. Favorire l’introduzione nella scuola di momenti di analisi e applicazione di nuove tecnologie. Praticare una gestione diretta e orizzontale del mezzo di comunicazione. Fornire conoscenze tecniche e teoriche sulla gestione dei processi comunicativi. Fornire un mezzo di comunicazione condiviso fra tutti i partecipanti al Progetto (Scuole, studenti, famiglie). Fare esperienza di apertura, confronto, promozione e aggregazione volte a superare il problema dell’abbandono scolastico favorendo l'inclusione. 

Laboratorio giornalistico-multimediale


La finalità del laboratorio è quella dare continuità alle attività del giornale scolastico denominato “Carte Boollate”, strumento efficace per dare voce agli alunni, unificare interessi e attività, promuovere la creatività, attivando la fantasia e il senso critico. Il giornale è inteso come luogo ove mettere assieme esperienze personali, vissuti, condividere esperienze e conoscenze tra tutti gli studenti, valorizzando le diversità; ha funzioni informative ma è anche uno strumento didattico, deve inoltre mirare ad illustrare all’esterno, la vita  della scuola dal punto di vista di chi la vive ogni giorno. La costruzione di un giornale coinvolge tutte le classi e attraversa tutte le discipline. Si attuano pratiche di scrittura diverse: descrizione, narrazione, racconto, poesie, inchieste, riflessioni su fatti accaduti, resoconti di gite, esperienze personali, rubriche, corrispondenza. Il giornale è pubblicato on-line nel sito scolastico ed è stato realizzato anche il Blog http://carteboolate.blogspot.it/, sono stati pubblicati due numeri con distribuzione sul territorio di 2000 copie cartacee.

Laboratorio di Arti Figurative

Esposizione dei lavori realizzati dal gruppo del Laboratorio

Il Laboratorio di Arti Figurative si propone di promuovere e incoraggiare l’espressione della creatività e delle personali propensioni artistiche degli alunni. L’analisi guidata nella riproduzione di oggetti ottenuta attraverso l’utilizzo di tecniche specifiche e materiali diversi, darà infatti allo studente la possibilità, oltre che di esprimere la propria sfera emotiva acquisendone una maggior consapevolezza, di sviluppare nuove capacità trasversali o di potenziare quelle già presenti, come: le abilità nel problem solving, la capacità di gestire un compito o perseguire un obiettivo in modo autonomo, il senso di responsabilità e il sapersi relazionare nel gruppo di lavoro, la possibilità di confrontarsi con nuove esperienze, nonché la consapevolezza di sapersi appropriare e in qualche modo poter modificare l’ambiente in cui vive.

In particolare, nel corso del laboratorio, lo studente dovrà analizzare, per poi saper progettare e rappresentare, tutti gli elementi artistici e architettonici che fanno parte del proprio vissuto e quindi della realtà che lo circonda, il tutto attraverso l’utilizzo di procedimenti grafici come strumenti di conoscenza dell’ambiente.