giovedì 2 marzo 2017

Laboratorio teatrale “Vivarte”

Il progetto “Vivarte” persegue la finalità di realizzare una struttura educativa per l’inclusione scolastica e sociale dei ragazzi che vivono in condizione di disabilità, attraverso la creazione di laboratori diversificati rispetto all’attività prevalente svolta: teatro, musica e danza, aperti a tutti gli alunni dell’Istituto Cartesio e rispondenti ai diversi bisogni e alle diverse passioni espresse dagli stessi.
Il progetto si svolge in continuità con il percorso attuato lo scorso anno scolastico con grande entusiasmo e che ha visto la partecipazione di circa 80 alunni, organizzati in classi aperte; gli alunni svolgono le loro attività divisi in gruppi di lavoro per le sceneggiature, coreografie, musica, scenografie, pubblicizzazione e management.
Le attività sono caratterizzate dalla costruzione di relazioni interpersonali all’interno dei gruppi di lavoro in grado di facilitare e potenziare lo sviluppo educativo dei partecipanti. È stato costruito un apposito Blog e pagina Facebook, gestito dagli alunni, per la pubblicizzazione delle attività svolte
Dopo il grande successo avuto dal laboratorio musico teatrale 2012-13 e dalla manifestazione del 7 Giugno 2012 con la realizzazione del musical “We’re the school’s brothers”, il 10 Giugno 2013 si è tenuta presso l’Aula Magna dell’I.I.S.”Cartesio” la Manifestazione conclusiva con la rappresentazione teatrale “Giulietta e Romeo” con la partecipazione oltreché dei ragazzi e delle loro famiglie, di numerosi rappresentanti delle Istituzioni Locali, Cooperative, Associazioni presenti sui territori di Olevano Romano, Genazzano e comuni limitrofi. Nel corso della manifestazione sono state, inoltre, pubblicizzate tutte le attività Laboratoriali svolte nel corso dell’anno. 

Vignetta realizzata da Sara Cutillo,alias "Manga-sama".
Gallery:http://renpika95.deviantart.com/gallery/44207779

Cinematografia



Il cinema è un'arte unica e meravigliosa rispetto alle altre: è la più esplicita di tutte, ma quella che si presta a più interpretazioni. Al contrario della letteratura, ti impone le sue immagini; al contrario della pittura, ti impone il suo movimento; al contrario del teatro, ti toglie l'interazione; al contrario della musica, sei costretto a guardarla. Eppure non c'è nulla che sappia generare un catalogo di emozioni ed opinioni ogni volta differenti come un film.Ed il messaggio che il regista o lo sceneggiatore hanno voluto trasmettere in origine passa quasi in secondo piano, soppiantato da ciò che ogni spettatore, nel suo piccolo, inchiodato sulla poltrona, capisce, interpreta, ama, odia del film.Anche altre opere d'arte possono dare queste sensazioni, ma il cinema sa racchiudere tutte: ha parole, personaggi, storie, musica, parole. Chi verrà dopo di noi dovrà guardare al cinema per capire quanti tipi di persone diverse si sono avvicendate su questo strano Mondo che ogni giorno cerchiamo di dipingere completamente.
Data questa premessa e avendo il nostro progetto il profetico nome di "Vivarte", c'era da aspettarsi che prima o poi qualcuno fra noi avrebbe cercato di fare del cinema! Così nasce la sezione cinematografica del progetto: dall'occhio intuitivo di qualche professore alternativo e dalla passione incrollabile di qualche ragazzo che spera di poterne tirare fuori qualcosa di grande (o piccolo), ma che comunque trovi qualcuno che sappia amarlo.

Quest'anno la rappresentazione finale del Vivarte vedrà per la prima volta la proiezione del cortometraggio inedito "Conversazione", scritto e diretto da Giulio Fabroni, coordinatore del progetto, coadiuvato da una valida troupe di ragazzi che nella loro passione non temono il giudizio: Luigi Moriggi, aiuto-regista e supervisore, ed una serie di attori del cast ed aiutanti occasionali che hanno dato il loro contributo per questa piccola opera che, senza questo grande sentimento di collettività, non sarebbe mai stata quel che è adesso.
E questo corto è proprio il manifesto del progetto: la libertà di amare qualcosa e di trarne un'interpretazione propria ed unica. Perciò è innanzitutto al pubblico ed ai piccoli sostenitori che va il nostro ringraziamento, sperando che sappiano trovare nel nostro piccolo film qualcosa che possa farglielo ricordare, e che questo possa essere l'inizio di una lunga serie di produzioni.(Giulio Fabroni)

Conversazione 
Da una sceneggiatura di Giulio Fabroni e per la regia dello stesso, un magnifico gruppo di ragazzi appassionati e volenterosi ha lavorato per mesi fino a giungere al risultato finale,un corto di circa 19 minuti che è stato proiettato in anteprima il 6 giugno nel liceo "Cartesio" di Olevano Romano.La bellezza e la forza di questo corto stanno nelle diverse sensazioni che può donare e le interpretazioni differenti che possono nascerne nello spettatore. TRAMA:Protagonisti di questo film sono quattro ragazzi, avvolti da un bianco onirico ed irreale, che si riuniscono per raccontarsi delle storie. In quest'atmosfera da Decamerone confidenze e realtà nascoste nei recessi dell'inconscio verranno a galla, aiutate dal ritmo irregolare dei quattro racconti a sé stanti. Il cortometraggio sperimentale è frutto del lavoro di un progetto che auspicabilmente continuerà, e che si propone di tradurre cinematograficamente i pensieri e le idee nuove di ragazzi che si autoproducono e che sono ben determinati a regalare al pubblico piccoli prodotti emozionanti e di livello. 

Ecco il video del cortometraggio....
                                     
                 

                                                 



ARTI FIGURATIVE

 

Esposizione dei lavori realizzati.

Il Laboratorio di Arti Figurative si propone di promuovere e incoraggiare l’espressione della creatività e delle personali propensioni artistiche degli alunni. L’analisi guidata nella riproduzione di oggetti ottenuta attraverso l’utilizzo di tecniche specifiche e materiali diversi, darà infatti allo studente la possibilità, oltre che di esprimere la propria sfera emotiva acquisendone una maggior consapevolezza, di sviluppare nuove capacità trasversali o di potenziare quelle già presenti, come: le abilità nel problem solving, la capacità di gestire un compito o perseguire un obiettivo in modo autonomo, il senso di responsabilità e il sapersi relazionare nel gruppo di lavoro, la possibilità di confrontarsi con nuove esperienze, nonché la consapevolezza di sapersi appropriare e in qualche modo poter modificare l’ambiente in cui vive.

In particolare, nel corso del laboratorio, lo studente dovrà analizzare, per poi saper progettare e rappresentare, tutti gli elementi artistici e architettonici che fanno parte del proprio vissuto e quindi della realtà che lo circonda, il tutto attraverso l’utilizzo di procedimenti grafici come strumenti di conoscenza dell’ambiente.


BACKSTAGE DELLA SEZIONE "ARTI FIGURATIVE"

ANNO SCOLASTICO 2013/2014
























































ANNO SCOLASTICO 2012/2013